Pisticci, la burocrazia e un motel inutilizzato

di Donato Mastrangelo

Pisticci Scalo – Il Motel La Pace di Pisticci scalo, su provvedimento della Prefettura di Matera aveva ospitato circa 130 migranti. Poi all’improvviso una disposizione dell’Ufficio locale dell’Asm aveva negato l’idoneità igienico sanitaria che la struttura aveva fin dalla sua apertura al punto di beneficiare di contributi regionali riconosciuti anche per il possesso di tutte le certificazioni ambientali. Ora il legale rappresentante del Motel, Nicola Latronico, 73 anni di Ferrandina, dopo essersi districato tra ricorso ai vari organismi giudiziari, denuncia i disagi per colpa della burocrazia e le sofferenze che si sono riverberate non solo sul piano economico ed attende giustizia per poter riprendere l’attività economica. Tutto ruota attorno ad un certificato di agibilità che, di fatto, impedisce all’imprenditore di poter esercitare l’attività. Nell’estate 2010 – dice – la Prefettura aveva disposto l’arrivo di 128 profughi poi l’Amministrazione Di Trani ci revocò la licenza contestandoci l’assenza di un certificato di agibilità e l’assenza di adeguate condizioni igienico-sanitarie.

Confutammo questa posizione dimostrando che già da dieci anni il Motel era in esercizio e lo confermò, con un sopralluogo anche la Asl di Montalbano Jonico rilevando che la struttura presentava tutti i requisiti igienico-sanitari per ospitare i migranti, compresa la rete fognaria a posto. Peraltro avevamo convenzioni con tutte le istituzioni e lo stesso Comune di Pisticci! Lo stesso iter della legge 488 per i contributi regionale era particolare rigoroso sulle certificazioni ambientali». Inizia così una lunga mediazione con l’Amministrazione comunale. I proprietari ottemperano ad alcune prescrizioni ma il rilascio dell’agibilità non arriva. «A quel punto – dopo che aveva ritirato la denuncia al Tar, ci siamo nuovamente rivolti all’organo di giurisdizione amministrativa e presentato una denuncia alla Procura della Repubblica. Ora il contenzioso è all’esame del Consiglio di Stato. Nel frattempo sono scattati i decreti di pignoramenti nei confronti dei miei beni e il Motel è stato oggetto di danni ingenti e furti di impianti ed arredi. Chi mi risarcirà – dichiara Latronico – di tutti i danni non soltanto materiali di cui sono stato vittima per un sistema di potere che si è accanito contro un onesto cittadino?



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