Nuova mensa dei poveri sarà un luogo di incontro


di Donato Mastrangelo

La nuova mensa dei poveri “Don Giovanni Mele” non sarà soltanto un punto di ristoro per le persone disagiate ma anche un luogo di incontro, un centro di aggregazione al servizio del quartiere di Piccianello e dell’intera comunità. Ieri mattina nel Salone degli Stemmi della Curia è stato ufficialmente presentato il progetto da parte dell’associazione don Giovanni Mele e della Caritas Diocesana. La struttura, come è noto, sorgerà in via delle Cererie in un’area di proprietà ex Alsia che dopo un iter piuttosto faticoso, la Regione Basilicata ha provveduto a trasferire nella disponibilità del Comune che, a sua volta ha ceduto alla onlus. In occasione della presentazione sono intervenuti l’arcivescovo di Matera – Irsina mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, Anna Maria Cammisa presidente della onlus Don Mele e direttore della Caritas Diocesana, Giulia Mele sorella di don Giovanni Mele, Antonella Guida docente Unibas e coordinatrice del Corso di Studi in Architettura, Antonello Pagliuca docente Unibas e responsabile dell’Accordo Quadro, l’architetto progettista Mauro Saìto, il vice sindaco e assessore all’Urbanistica Nicola Trombetta, l’assessore regionale alle Politiche di Sviluppo Roberto Cifarelli. «L’associazione don Giovanni Mele – ha evidenziato l’architetto Guida – ha stipulato un accordo quadro con il Dicem dell’Unibas per la consulenza tecnico-scientifica per l’intero iter progettuale e realizzativo dell’opera». La progettazione dell’edificio risale al maggio 2016 quando la onlus don Mele in collaborazione con il Corso di Studi in Architettura del Dicem, il Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo dell’Unibas, ha bandito un concorso di idee riservato ai giovani laureandi all’interno del Laboratorio coordinato dal prof. Antonio Conte per la realizzazione della nuova mensa. Il primo premio è stato aggiudicato al progetto intitolato “Ritorno alla domesticità: lo scavo, la cellula, il vicinato” redatto dagli studenti Anna Rosa Carucci, Rosa Infantino, Ilaria Itta e Antonio Stante.

Il progetto della nuova mensa, che sarà eseguito dalla Cogem, prevede un nuovo spazio all’aperto per tutto il quartiere, una piazza pedonale leggermente sopraelevata alla quale si accede da una scalinata che diventa essa stessa luogo di incontro e di sosta, su cui sono disposti tre volumi primari la cui forma rimanda all’idea della “casa”, riuniti intorno ad uno spazio collettivo che rievoca il vicinato dei Sassi. Tre case caratterizzano il complesso: due di forma e dimensioni identiche realizzate la pietra del luogo e l’altra più piccola in vetro, quasi una “lanterna urbana” che segnala già a chi arriva da lontana la presenza di questo luogo di accoglienza. Le due case nella piazza pedonale ospitano un centro sociale e residente di prima accoglienza. Nel terzo volume è collocata una piccola cappella. La capienza della nuova mensa è di circa 120 posti e il costo stimato delle opere è di un milione e 500 mila euro. «La nuova mensa sarà anche un punto di aggregazione e di comunione – ha detto mons. Caiazzo. È un progetto al quale la comunità materana tiene tanto nel segno di don Mele». «Buona parte dell’opera – ha sottolineano Cammisa – sarà possibile grazie alla generosità della famiglia Egidio Tamburrino. Ci sono altri sostegni privati». L’iban per sostenere l’associazione onlus don Giovanni Mele, causale Costruzione Nuova Mensa dei Poveri è: IT15W0760116100000003977414.



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