Non solo Aglianico: i vini lucani si promuovono oltre i confini della Basilicata

«Buone notizie per i nostri produttori, che si accingono a cominciare una stagione di vendemmia che si preannuncia ottima, e per le imprese del #BereBasilicata, per le nostre quattro Doc e Docg (Aglianico del Vulture, Matera, Grottino di Roccanova e Terre dell’Alta Val D’Agri così come per le nostre Igt. Ammontano, infatti a circa 427mila euro i fondi assegnati alla Regione Basilicata per la misura di promozione del vino in mercati terzi, per la campagna 2018/2019». Lo rende noto l’assessore alle Politiche agricole e forestali, Luca Braia. 

«La giunta regionale ha approvato – prosegue l’assessore Braia – le disposizioni regionali di attuazione per l’ammissione ai finanziamenti previsti per la misura “Promozione dei vini sui mercati dei Paesi terzi” per la campagna vitivinicola 2018/2019 che saranno pubblicate sul prossimo Bur. I progetti dovranno essere presentati entro il primo ottobre 2018». 

Si tratta del recepimento regionale dei decreti del Mipaaft di una delle misure di sostegno importanti per il settore vitivinicolo, nello specifico per le attività di promozione dei prodotti vitivinicoli di qualità sui mercati extracomunitari. 

Una ulteriore opportunità dopo il sostegno garantito ai consorzi di tutela attraverso la Misura 3.2, di cui già beneficiano, nell’ambito delle compagini costituite, tutte e quattro le Doc lucane, in termini di promozione, valorizzazione, partecipazione a fiere nazionali e internazionali, comunicazione, incoming è stata messa in campo. 

L’export dei vini lucani ha un valore pari a 2 milioni di euro, un dato che dobbiamo essere sempre più capaci di potenziare perché ancora inferiore al potenziale che la nostra produzione di qualità può esprimere. 

Il trend in crescita, in un anno che si annuncia positivo per l’incremento della produzione che dovrebbe registrare un +20 per cento almeno, da questa misura può quindi avere ulteriore impulso. 

Pertanto Braia invita «i produttori di vino di Basilicata a coglierla per fare sintesi, attraverso l’aggregazione che possa essere in grado di competere con quella di altre regioni nel recuperare finanziamenti importanti per continuare a promuovere il #BereBasilicata e realizzare attività di promozione presso i Paesi extra europei. L’auspicio è quello di partecipazioni ampie ed allargate per sviluppare progetti mirati su mercati da consolidare ed emergenti». 

Con questa misura possono essere finanziate attività di promozione e pubblicità che mettano in rilievo la qualità, la sicurezza alimentare ed il rispetto dell’ambiente dei vini ma anche la partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale oltre che campagne di informazione, in particolare sulle denominazioni d’origine e sulle indicazioni geografiche da attuarsi presso i punti vendita, la grande distribuzione, la ristorazione dei paesi terzi ed altri strumenti attraverso, ad esempio, siti internet, opuscoli, pieghevoli, degustazioni guidate, incontri con operatori dei Paesi terzi ecc. 

«Possono beneficiare – conclude l’assessore – della misura le organizzazioni professionali, le organizzazioni interprofessionali, i consorzi di tutela riconosciuti, le organizzazioni di produttori, i produttori di vino e le loro associazioni temporanee, per un importo del contributo pari al massimo al 50 per cento delle spese sostenute per la realizzazione del progetto, che potrà eventualmente essere integrato con fondi regionali, se saranno resi disponibili ulteriori fondi nel bilancio regionale». 



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