Nomine e concorsi nella sanità, Pittella ai domiciliari

POTENZA – Nomine e concorsi nella sanità, una bufera giudiziaria si abbatte sulla Basilicata: anche  Marcello Pittella tra gli arrestati, per il governatore lucano sono scattati i domiciliari.

Un centinaio tra uomini e donne della Guardia di finanza di Matera stanno eseguendo una misura cautelare nei confronti di 30 persone «coinvolte a vario titolo in fatti riconducibili a reati contro la pubblica amministrazione».  

Gli arresti ai vertici della Regione Basilicata riguardano in particolare nomine, concorsi e incarichi nelle aziende sanitarie lucane.

Due le persone finite in carcere: si tratta di Pietro Quinto e Maria Benedetto, rispettivamente direttore generale e  direttrice amministrativa dell’Azienda sanitaria di Matera.

I particolari dell’operazione saranno illustrati alle 12 dal procuratore della Repubblica di Matera, Pietro Argentino, negli uffici del palazzo di giustizia della città dei Sassi.

Intanto l’avvocato Vincenzo Montagna, difensore di fiducia di  Quinto, ha annunciato le dimissioni del suo assistito dall’incarico di direttore generale dell’Asm.

TUTTI I NOMI

Ai domiciliari,  oltre a Marcello Pittella sono finiti Agostino Meale, Vito Montanaro, Maddalena Berardi (direttrice amministrativa del San Carlo), Annarita di Taranto, Davide Falasca, Vito D’Alessandro, Alessandra D’Anzieri, Luigi Fruscio, Giovanni Chiarelli (commissario straordinario dell’Asp), Gianvito Amendola, Carmine  Capobianco, Grazia Maria Ciannella, Gennaro Larotonda, Domenico Petrone, Lorenzo Santandrea, Rosanna Grieco, Carmela Lascaro, Roberto Lascaro e Claudio Lascaro.

> SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI 



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