Matera, si contano i danni dopo il nubifragio: «Siamo impreparati»

MATERA – La città si lecca le ferite dopo il nubifragio di venerdì che ha sconvolto l’abitato con danni a strutture private e al patrimonio pubblico. Che alcune zone di Matera fossero soggette ad allagamenti in occasione di forti temporali era noto, però questa volta davvero poche aree sono state risparmiate tra quelle che normalmente si salvano dai problemi del maltempo.
Ma il dato fornito dal disaster manager Pio Acito, sconfessa la convinzione che su Matera si sia abbattuto, per quantità d’acqua, una calamità «epocale»

«Su Matera sono caduti, nel tempo di tre ore circa – dice – 40 mm di acqua. Uno scroscio poco più del normale; se la città va in crisi con meno di 60-70 mm di pioggia in tre ore vuol dire che è fragile, che è assolutamente carente la manutenzione ordinaria di ogni cosa, che siamo ubriachi di soldi e di urgenze e non sappiano gestire l’ordinario. Rischiamo di farci molto male. Con l’alibi di Matera 2019, in realtà – aggiunge l’architetto – non si fa altro che occuparsi di come aumentare le superfici impermeabili, di come spalmare più asfalto, di come ridurre le superfici permeabili, di come aumentare il rischio per i cittadini». E Acito, sulla sua pagina Facebook, evidenzia, anche ironizzando, che tra i grandi e pericolosi «bacini» creatisi venerdì nei Sassi, bisogna annoverare anche quello del complesso di Sant’Agostino : «Quel luogo, negli orti, dove i funzionari della Soprintendenza avevano progettato il loro parcheggio privato ipogeo, dove una volta si giocava a pallone e si andavano a rubare i fichi, dopo circa 12 anni di lavori e tanti soldi spesi, ci hanno fatto una piscina stupida e privata dove si accumula anche un metro di acqua. Succede a Matera capitale della cultura».

Il bilancio del «disastro», intanto, per bocca del Comune, non è di quelli che possono passare inosservati. Nella zona nord di Matera, nei rioni Spine Bianche, Serra Rifusa, Villa Longo e Contrada La Vaglia le precipitazioni piovose sono state accompagnate anche da una tromba d’aria. Decine di alberi sono stati sradicati e sono caduti sulla strada e sulle auto in sosta causando l’interruzione della circolazione dei veicoli, ma senza creare danni alle persone. Alberi caduti anche all’interno del cimitero di contrada Pantano.

Nei Sassi, le ingenti precipitazioni hanno determinato l’allagamento di Piazza San Pietro Caveoso, di vicoli e vicinati, aggiunge il Comune.

In via La Martella e nel rione San Pardo, le infiltrazioni d’acqua, dovute presumibilmente alla scoppio di alcune condotte fognarie, hanno causato il sollevamento del manto stradale e l’apertura di grosse buche che hanno reso impraticabile la circolazione dei veicoli per tratti di una decina di metri. Danni anche allo stadio «XXI Settembre-Franco Salerno». Un fiume d’acqua ha invaso l’ingresso degli spogliatoi allagando quasi completamente i locali. Dopo la valutazione dei danni, già venerdì scorso, è stata emessa un’ordinanza di inagibilità della struttura e così oggi l’incontro di calcio tra Matera e Potenza, valevole per la Coppa Italia di calcio, non potrà essere disputata nell’impianto cittadino.

Tra chi è intervenuto per l’emergenza di venerdì scorso, gli agenti della Polizia di Stato, che dalla sala operativa di Questura e Prefettura hanno coordinato le richieste di soccorso.



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