Matera, «La stazione di Ferrandina adesso sarà ammodernata»

MATERA – I prossimi lavori di riqualificazione e ammodernamento cambieranno completamente il volto della stazione di Ferrandina-scalo Matera (è questa la nuova denominazione). Per la sempre più importante struttura ferroviaria, e non solo per il transito del Frecciarossa Taranto-Roma-Milano che ha fatto aumentare l’utenza, è iniziato il conto alla rovescia visto che i cantieri apriranno nei primi giorni di settembre per concludere i lavori tra la fine del 2018 e le prime settimane del nuovo anno. Non potrebbe essere diversamente, d’altronde, visto il notevole flusso che si prevede per Matera 2019, quando lo scalo ferrandinese sarà il crocevia per raggiungere la Capitale europea della cultura e, si spera, anche per visitare i paesi limitrofi.
Da non sottovalutare, tra l’altro, che il rilancio della stazione di Ferrandina scalo-Matera potrà offrire una visione ben diversa da quella attuale anche agli imprenditori che investiranno nella vicina area industriale a seguito delle istituende piattaforma logistica e Zona economica speciale Valbasento-Taranto.

Con i lavori in corso della ferrovia statale verso la Città dei Sassi, da oltre un anno l’Associazione “Matera Ferrovia Nazionale” sollecitava tale intervento di riqualificazione per migliorare l’accoglienza e l’efficienza e per risolvere anche l’annoso problema degli allagamenti (puntuali dopo violenti temporali) e le altre criticità. I prossimi lavori rientrano nel Progetto Operativo Fers Basilicata 2014-2020 e saranno realizzati dalla sede di Bari di Rete Ferroviaria Italiana utilizzando la somma di un milione di euro assicurata dalla Regione Basilicata con la delibera n. 639 del 6 luglio scorso. Le novità sostanziali riguardano la canalizzazione delle acque piovane, l’ampliamento del piazzale esterno con potenziamento dell’illuminazione e con un parcheggio per 50 autovetture più area taxi e disabili, 4 stalli con pensiline per le fermate dei bus extraurbani e per le lunghe distanze, insieme al decoro della stazione storica e del nuovo padiglione, all’installazione di strumentazioni per comunicare l’andamento dei treni e altre informazioni. Sarebbe inoltre auspicabile la realizzazione di una pensilina in prossimità del primo binario ed il ripristino dell’Intercity notte. Inoltre, RFI e Regione Basilicata sin dai mesi scorsi hanno previsto nello scalo basentano l’attivazione del servizio assistenza ai viaggiatori con disabilità o limitata mobilità utilizzabile tutti i giorni dalle ore 6.45 alle 21.30 con personale specializzato e attrezzature adatte. Tale servizio assistenza potrà essere prenotato alla Sala Blu della stazione centrale di Bari telefonando al numero verde 800906060, oppure al numero 02.323232 o con la nuova applicazione web SalaBlu e per altre informazioni utilizzare il sito www.rfi.it. Un servizio questo per i disabili che dalla fine del 2018 qualificherà ancor più la stazione di Ferrandina scalo-Matea e che al momento è disponibile solo nella stazione di Potenza centrale.

Ma ci sono altre buone notizie: i prossimi lavori riguarderanno anche l’adeguamento del collegamento con la Basentana sia in direzione Potenza che Matera-Metaponto; così come va segnalata la prossima riapertura del Bascalo-Café quale punto ristoro e possibile vetrina dei prodotti tipici, oltre che presenza utile per l’accoglienza ai viaggiatori, la biglietteria, le informazioni turistiche e l’utilizzo dei bagni di stazione. Nelle prossime settimane la nostra Associazione incontrerà nuovamente a Bari i vertici di RFI per sollecitare l’installazione di una pensilina più lunga sul primo binario. Esigenza fortemente avvertita e che, proprio in presenza di una somma cospicua per gli interventi, va affrontata con lungimiranza e in chiave futura di fronte a una utenza che aumenterà nei prossimi mesi. All’Ufficio Trasporti della Regione Basilicata, invece, si chiederà di migliorare ulteriormente l’interscambio gomma-ferro da/per Matera, insieme al ripristino dell’Intercity-Notte per Roma. Un treno sicuramente utile per turisti, imprenditori, universitari e cittadini, sia del Materano che della Val d’Agri e del Senisese, fortemente penalizzati da tale mancanza.



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