L’acqua si butta e il ponte aspetta la manutenzione


di Emilio Salierno

Il tratto di strada della provinciale 8 Matera-Grottole-Irsina è emblematico della tendenza all’abbandono di aree e strutture pubbliche. In questo caso, è sin troppo evidente la scarsa manutenzione e, in genere, la disattenzione sullo stato in cui versano la condotta d’acqua in ferro del Consorzio di bonifica di Bradano e Metaponto e il ponte in cemento dell’ente Provincia.

La tubatura che corre parallela al viadotto sul Bradano è un colabrodo, con buchi da dove fuoriesce un quantitativo enorme di acqua, tanto da creare delle vere e proprie cascate e dei laghi al di sotto. Uno spreco di risorsa idrica che, purtroppo, sfugge da mesi oramai, nonostante sia tutto sin troppo visibile solo percorrendo il ponte. Non è la prima volta che La Gazzetta segnala questo problema. Negli anni scorsi è stata fatta presente la stessa situazione. Si è intervenuto solo dopo gli articoli mettendo delle “pezze” sulla condotta in ferro, ma ora siamo punto ed a capo. I laghi d’acqua che si vengono a creare sono utili solo ai numerosi cinghiali che si aggirano in quella zona e vanno lì ad abbeverarsi, delle vere e proprie orde che mettono a rischio la viabilità. Prima e dopo il ponte, non a caso, sono frequenti gli impatti delle auto contro gli animali. E certo serve a poco qualche “timido” segnale stradale che prova a mettere in guardia sul pericolo di presenza di cinghiali.

Ma questo è solo uno dei problemi. Da tempo gli operai della Provincia non provvedono a sistemare l’asfalto del ponte, circa trecento metri, colmando le fessure che si vengono a creare tra le congiunzioni in ferro dei blocchi delle capriate (di solito riempite con bitume). E poi la vegetazione, come si vede in una delle foto in pagina, arriva in alcuni punti sino alla corsia di marcia.

Nelle settimane scorse, con una nota inviata al presidente della Regione Basilicata, all’assessore regionale alle infrastrutture e al presidente della Provincia di Matera, il presidente di Confapi Matera, Massimo De Salvo, ha chiesto l’adeguamento di alcuni tratti di strade provinciali a beneficio delle imprese e dei cittadini della Collina Materana. “Il deficit infrastrutturale della viabilità della provincia di Matera – ha scritto De Salvo nella nota inviata per conoscenza anche al prefetto e ai sindaci di Calciano, Garaguso, Grassano e Tricarico – è tale da creare, tra l’altro, un aumento del costo di produzione delle nostre imprese, causato dalla difficoltà di spostamento delle merci, con una disparità rispetto al vicino territorio della Puglia, che rende le aziende del Materano meno competitive. Confapi Matera ha condotto un’indagine ricognitiva all’interno del sistema economico rappresentato e nelle comunità della Collina Materana, raccogliendo il malessere degli operatori economici e dei cittadini di Calciano, Garaguso, Grassano e Tricarico, tutti utenti della strade provinciali 8 e ex SS 277. «Pertanto – ha evidenziato De Salvo – segnaliamo la necessità di adeguamento della S.P. n. 8, con particolare riferimento al tratto che va dal Borgo Picciano, dopo l’innesto con la Bradanica, fino al ponte Bailey».



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