«Il Comune è disattento sugli eventi eccezionali»

Enzo Fontanarosa

«Riteniamo che vi sia disattenzione da parte del Comune riguardo gli eventi di emergenza». Non si perdono in giri di parole, vanno subito al dunque e così esprimono il loro parere i rappresentanti di quattro sigle sindacali dei Vigili del Fuoco. Sono i segretari provinciali Giovanni Montemurro (Cgil VVFF Matera), Andrea Trombetta (Conapo ), Nunzio Scalcione (Confsal) e Tommaso Duni (Usb VVFF). Raccogliamo le loro osservazioni, ma anche qualche preoccupazione, alla luce dell’ultimo evento climatico verificatosi in città, la “bomba d’acqua” abbattutasi lo scorso venerdì.

«Non sappiamo che tipo di piano di protezione civile tengano conto in Municipio – continuano intervenendo a più voci –. Sì, ne è approvato già uno. Però, se i risultati sono quelli di venerdì scorso, con il nubifragio che si è abbattuto su Matera, non va certamente bene». Come mai? «Innanzitutto non c’è un coordinamento con la sala operativa dei Vigili del Fuoco, per cui non sappiamo cosa faccia il Comune, quando e come lo fa, anche perché il centralino di emergenza è quello del Corpo nazionale e, pertanto, i cittadini chiamano i Vigili del Fuoco». L’osservazione è che «non si può certo affrontare in questo modo disordinato e inappropriato il ruolo di Capitale europea della Cultura, quello che ci aspetta nel 2019 ed che andrà ad acuire la situazione che già esiste. Tutto si complica dal punto di vista turistico e della gestione dei servizi. Pensiamo solo all’ultimo nubifragio e ciò che è avvenuto nei Sassi: è stata una fortuna che nessuno si sia fatto male. Turisti e cittadini non sanno neppure come comportarsi; occorrerebbe una informazione precisa, un vademecum su cosa fare e chi chiamare. Tutto ciò significa anche essere in linea con lo spirito dell’evento del 2019 per considerare anche la cultura della sicurezza e abbassare il più possibile i rischi». In generale, pensando alla situazione degli alberi, partendo dai pini di Lanera, «servirebbe un servizio ad hoc cui i cittadini possano rivolgersi, perché i pompieri non fanno i boscaioli. Noi interveniamo per soccorso tecnico urgente ma se il cittadino ha bisogno, ha una esigenza, questa va soddisfatta. Si pensi solo che alle 21 dello scorso venerdì sera avevamo circa 40 interventi in attesa, tutte richieste di cittadini, e abbiamo comunque fatto giungere dai distaccamenti di Ferrandina e Montalbano alcune squadre: in ciò però scoprendo la provincia. Alle 22 è stata contattata la Prefettura, ma squadre comunale d’intervento non ce ne sono state. Siamo intervenuti su allagamenti, alberi caduti anche su sede stradale o strutture abitative».

I rappresentanti sindacali ricordano che, non a caso, «avevamo chiesto da tempo dei locali per allestire un presidio nei Sassi anche per potenziare il sistema di soccorso considerato che ad oggi il Comune non ha potenziato o attivato nessuna procedura di emergenza non solo negli antichi rioni. Due squadre di Vigili abbiamo su Matera: non possiamo solo mettere in attesa il cittadino che, se ci chiama, vuole una riposta immediata in un tempo congruo. Il livello di rischio aumenta e la capacità di gestione del rischio diminuisce».

Per tutti questi motivi, nei prossimi giorni «chiederemo un incontro in Prefettura per individuare e attivare procedure di emergenza in caso di calamità o situazioni atipiche come nel caso di nubifragi di emergenza per la neve: pensiamo solo quello che è accaduto in città nel 2016, e sono stati i nostri Vigili a risolvere le emergenze. Ma noi non abbiamo mezzi adeguati per questo tipo di emergenza, non abbiamo gli spargisale, per i quali dovrebbe attivarsi il Comune»

Il messaggio che viene lanciato è chiaro: «I Vigili del Fuoco non sono e non possono essere sostitutivi del Comune, a devono e possono essere sussidiari. Altrimenti chiederemo che la Prefettura attivi i poteri sostitutivi come previsto dall’art. 120 comma 2 della Costituzione in caso di pericolo di incolumità per la sicurezza pubblica. Questa inerzia del Comune non è più tollerabile», concludono i sindacalisti di Cgil, Conapo, Confsal e Usb dei Vigili del Fuoco.



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