Festa della Bruna, a Matera si svela il Carro Trionfale


MATERA – È il Carro di Raffaele e Claudio Pentasuglia, gli artisti che hanno realizzato il manufatto con l’ausilio di altri collaboratori ma appartiene a tutti i materani. Il carro trionfale in cartapesta ispirato ad un passo del Vangelo Secondo Luca “I discepoli di Emmaus (Lc 24, 13 – 35): icona per un percorso sinodale”, verrà svelato questa sera alle 21.30 nella Piazzetta del Carro Trionfale nel Rione Piccianello, con la benedizione impartita da mons. Antonio GIuseppe Caiazzo, arcivescovo di Matera – Irsina.

Quarantasei putti di cui 25 a tutto tondo, 6 altorilievi grandi, 11 volti in altorilievo, 2 gruppi scultorei in altorilievo, 15 sculture grandi, una grande sul retro, 3 figure centrali, una architettura centrale, 6 delfini di oltre un metro, 2 grandi busti in altorilievo, 2 busti a tutto tondo e 140 decorazioni barocche in altorilievo: sono questi i numeri del Carro trionfale realizzato per l’edizione 629 in onore della patrona Maria Santissima della Bruna che si celebra il 2 luglio.

Intanto è già clima di festa e fervono i preparativi per l’evento religioso autentica espressione della devozione mariana. «Questa sera – dichiara il presidente dell’associazione Maria Santissima della Bruna Mimì Andrisani – alle 18.30 in Piazza San Francesco D’Assisi c’è l’inizio solenne del Novenario». Le celebrazioni liturgiche saranno accompagnate dalla musica sacra della Polifonica “Cantori Materani” diretta dal maestro Alessandra Barbaro. Alle 20 processione della Sacra Immagine di Maria Santissima della Bruna presieduta da mons. Caiazzo, accompagnata dal Capitolo Cattedrale e dal Concerto Bandistico “Città di Matera”. Quindi l’intronizzazione di Maria Santissima della Bruna nella Basilicata Cattedrale. Partecipano l’associazione Maria Santissima della Bruna, la Confraternita “I Pastori della Bruna”, l’associazione Cavalieri di Maria Santissima della Bruna, gli Scout, l’Agesci Matera e l’Unitalsi.

«Il lavoro di Claudio e Raffaele Pentasuglia – dice Andrisani – è stato straordinario – . Si percepisce l’effetto marmo con grande naturalezza ammirando statue e fregi che impreziosiscono il carro, in particolare la statua che rappresentata Papa Paolo VI benedicente sulla sedia gestatoria. Di particolare pregio sono anche i cinque pannelli realizzati dal pittore Domenico Dell’Osso». «Il nostro progetto – dicono Claudia e Raffaele Pentasuglia – era di proporre un lavoro che avesse solide basi nell’iconografia tradizionale, perché il carro appartiene a tutti i materani, in cui le qualità professionali e le personalità degli autori fossero sostegno all’armonia generale e che ricercasse anche canoni estetici contemporanei in quanto il manufatto lo ammira tutto il mondo».



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