Candidato governatore, i 5 Stelle hanno scelto Mattia: la Dc e Forza Italia prima del Movimento

POTENZA – Un triplice «grazie» su facebook. Così ieri sera il potentino Antonio Mattia, 47enne imprenditore nel campo educativo, ha salutato la sua elezione a candidato governatore del Movimento Cinque Stelle: Mattia ha battuto i tre contendenti interni usciti dalla prima fase delle Regionarie. Fase non certo indolore, tra spaccature carsiche interne al movimento (il web ha fatto da collettore, non essendo possibile per statuto una campagna vera e propria) e qualche strappo che ha fatto rumore, come quello di Arturo Raffaele Covella, consigliere comunale a Venosa ed ex collaboratore di Gianni Leggieri, che ha denunciato anomalie nel Movimento e annunciato di investire della questione il capo politico Luigi Di Maio al quale chiederà un incontro «per consegnargli un dossier dettagliato di quanto accaduto in questi mesi in Basilicata».

Nella consultazione di ieri che ha radunato – tra le 10 e le 19 – sulla piattaforma Rousseau 1.027 iscritti partecipanti alla votazione (solo una preferenza a disposizione), Mattia ha superato di appena 15 voti Perrino: il consigliere, nome forte del Materano e militante di lungo corso oltre che candidato alle Politiche del 2013, si è fermato a 317 preferenze ma non è bastato davanti alle 332 voti di Mattia. Anche lui attivista non dell’ultima ora ma con un passato nella giovanile della Dc oltre che in Forza Italia («per dieci anni» dice qualcuno), era sostenuto dall’area grillina che a Potenza fa riferimento all’eurodeputato Piernicola Pedicini. I consensi raccolti sul territorio hanno permesso a Mattia di staccare Leggieri, la cui base elettorale è a Venosa, fermo al terzo poto con 255 voti.

Lo scorso 1° agosto, la base grillina si era espressa sul totale dei candidati – circa duecento in tutta la Regione – e da questa prima votazione erano emersi i quattro sfidanti per il ballottaggio di ieri. I votanti erano stati 1.357. Mattia era risultato il secondo a Potenza e provincia, con 138 voti dietro Gianni Leggieri. Il consigliere regionale ne aveva totalizzati 165, dunque per Mattia si può parlare di una inattesa rimonta.

 Su Matera, i due più votati erano stati Giovanni Perrino (anche lui consigliere regionale) con 144 preferenze e, al secondo posto, Grazia Maria Donvito, le cui 62 preferenze avevano rappresentato una doppia sorpresa. La studentessa 22enne era sostenuta dalla sindaca Viviana Verri e dalla riconfermata parlamentare Mirella Liuzzi, e oggi la sua quarta posizione nel ballottaggio (123 voti) rappresenta comunque una performance importante in vista delle Regionali.

 In attesa che si definisca la legge elettorale – domani tra i punti all’ordine del giorno in Consiglio – e con l’enigma listino, che potrebbe spostare gli equilibri più di ogni altra riforma, il “tesoretto” accumulato dai pentastellati potrà permettere loro di essere inseriti nella lista del Movimento Cinque Stelle a sostegno del candidato governatore Mattia.

Si chiude così la prima fase della preparazione al voto d’autunno – o al più d’inizio 2019 – da parte del Movimento 5 Stelle che brucia sul tempo gli altri schieramenti. A fronte di un Pd “congelato” per le vicende giudiziarie che hanno travolto il governatore Marcello Pittella, c’è un centrodestra altrettanto inattivo al di fuori di qualche comunicato stampa al vetriolo. L’altro ieri l’appello del senatore Gasparri a correre uniti anche in Basilicata, ma resta il rebus Lega. E convocazioni di tavoli prima della pausa estiva alle porte non ce ne sono. 



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