A Venusio le abitazioni popolari previste dall’Iti?

di Emilio Salierno

L’incremento dell’offerta di alloggi sociali a canone moderato è l’obiettivo di una delle misure previste dal piano degli «Investimenti territoriali integrati» (Iti), approvato nei giorni scorsi dal Consiglio comunale.

Allo scopo sono stati stanziati 1,7 milioni. Nel rispetto delle indicazioni del Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale), non saranno costruite nuove abitazioni, ma il Comune provvederà alla riqualificazione di edifici pubblici che saranno adeguati e adibiti ad alloggi popolari. 

Ma quali saranno gli immobili cittadini destinati allo scopo?

Lo abbiamo chiesto all’assessore comunale alle politiche sociali Marilena Antonicelli.

«Dovremo capire se confermare quanto proposto circa due anni fa, quindi prima dell’interruzione del mio mandato, che poi ho ripreso dopo l’ultimo rimpasto della giunta comunale.

In base a quella prima ipotesi, vista l’emergenza abitativa di famiglie materane non in grado di comprare una casa ed anche ad una serie di sfratti che c’erano a carico di chi era in fitto, si parlò di riqualificare alcuni stabili di Venusio, di proprietà comunale.

Sostanzialmente, case-parcheggio, quindi temporanee, nelle palazzine dove erano ubicate le classi di scuola elementare. In più – chiarisce Antonicelli – pensammo al recupero di altri immobili per accogliere le famiglie disagiate, sempre a Venusio.

Il Comune, tra l’altro, ha case anche nei rioni Sassi, un’altra soluzione paventata all’epoca per colmare il fabbisogno abitativo dei ceti a basso reddito. Tuttavia, ora dovremo verificare queste ipotesi o magari decidere diversamente. Lo faremo nei prossimi giorni».

Il quadro esposto dall’assessore comunale alle politiche sociali fornisce le prime risposte ai sindacati degli inquilini e degli affittuari, che s’erano chiesti, subito dopo l’approvazione degli «Iti» da parte del Consiglio comunale, in quale rione della città si trovassero gli edifici da recuperare per destinarli ad alloggi popolari.

Sono complessivamente 40 i milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Basilicata e rivenienti dal Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) per finanziare progetti che dovranno consolidare il ruolo di Matera come attrattore turistico culturale, «perseguendo un modello di sviluppo urbano sostenibile basato sulla conoscenza, sull’innovazione, sulla qualità dello spazio urbano e sulla valorizzazione del capitale sociale, culturale e ambientale della città».

Dei 40 milioni, 1,7 saranno utilizzati per la riqualificazione di case per coloro che hanno bisogno di alloggi.

Sono quattro gli ambiti tematici del Piano «Iti»: economia e innovazione, accessibilità e accoglienza, cultura e ambiente, welfare (le case popolari) e sport. 



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